Buone
nuove per l’extravergine di Lombardia
In espansione la produzione di olio di qualità, sebbene
i costi restino elevati
di Alfredo Zavanone
Olio
extravergine d’oliva e Lombardia, un binomio che molto spesso
non viene valutato con la giusta considerazione e che, al contrario,
assume sul territorio regionale un ruolo particolarmente interessante,
soprattutto per ciò che riguarda il livello qualitativo.
Se ne è discusso, di recente, a Puegnago del Garda, in provincia
di Brescia, al convegno “Il caso dell’olio extravergine
d’oliva del Garda Bresciano e dei laghi di Lombardia”,
promosso dall’AIPOL, l’Associazione Interprovinciale
fra i Produttori Olivicoli della Lombardia (circa 3.000 associati,
che rappresentano il 90% degli olivicoltori lombardi).
“I territori interessati alla coltura dell’olivo –
ha spiegato la vicepresidente e assessore regionale all’Agricoltura,
Viviana Beccalossi – in Lombardia ricadono nelle province
di Brescia, Bergamo, Como, Lecco, e Mantova, comprendendo soprattutto
le aree limitrofe ai laghi di Garda, Iseo e Como”. In Lombardia,
nelle zone lacustri, si annoverano 4.000 ettari di uliveti, con
oltre 550.000 piante, di cui 480.000 nella sola provincia di Brescia,
e circa 5.000 produttori, secondo quanto emerso dagli ultimi dati
rilevati. La produzione dell’olio, nella regione, inoltre,
si attesta su una media annuale di circa 4.500 – 5.000 quintali.
“L’olio lombardo – aggiunge Viviana Beccalossi
– è di ottima qualità e gode di un mercato in
espansione, anche se i costi di produzione si mantengono comunque
elevati. A tal proposito va ricordato come l’AIPOL, grazie
all’attività di formazione professionale ed assistenza
tecnica svolta sul territorio nei confronti dei produttori e dei
frantoiani, abbia saputo migliorare notevolmente la capacità
professionale degli operatori del settore e, di conseguenza, dell’olio
prodotto”. “Un’attività di assistenza tecnica
– conclude l’assessore all’Agricoltura –
che si è rivelata determinante per raggiungere standards
qualitativi del prodotto tali da soddisfare quanto previsto dai
disciplinari per la produzione di olio a “DOP Garda”
e “DOP Laghi Lombardi”, soprattutto in tema di rispetto
dell’ambiente.
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