Un bollettino
annuale per gli spumanti più amati d’Italia
...ma da Conegliano arrivano anche altre novità: il sindaco
Zambon presidente di "Recevin".
Il
Distretto del Prosecco Doc più famoso d’Italia, quello
di Conegliano e Valdobbiadene per intenderci, si è dotato
di uno strumento d’indagine interna utile per focalizzare,
ogni anno, ogni dimensione economica della zona spumantistica invidiata
da tutto il mondo. Il distretto, immediatamente a ridosso dei monti,
conta quindici comuni e copre una superficie di 18mila ettari, con
150 aziende spumantistiche, 200 enologi e 3500 viticoltori.
Dalla presentazione, avvenute recentemente, del primo rapporto elaborato
grazie alla collaborazione con la Facoltà di Agraria dell’Ateneo
di Padova e dell’Istituto Internazionale di Ricerca “Infoscan”,
viene fuori che il 50,5% delle imprese vitivinicole produttrici
del Prosecco DOC sono individuali, di piccole dimensioni e a conduzione
familiare.
Le s.r.l. costituiscono il 24,8% del totale, mentre le Spa e le
cooperative rappresentano, rispettivamente, il 5,7% ed il 3,8%.
In tutto sono presenti 460 cantine di vinificazione, di cui 150
dotate di impianti per l’imbottigliamento.
Nell’ambito dell’export, recitano la parte del leone
come sbocchi privilegiati, per i famosi vini del trevigiano, la
Germania e la Svizzera, che insieme “ricevono” circa
il 64% delle intere esportazioni. Oltreoceano la meta privilegiata
per il Prosecco DOC è rappresentata dagli Stati Uniti (7,6%).
L’ultimo dato interessante riguarda la produzione, che si
attesta su 40 milioni di bottiglie l’anno, con un fatturato
di circa 250 milioni di euro (al 30% del totale contribuisce l’export).
Ma da Conegliano Veneto arrivano anche altre notizie importanti.
Per i prossimi due anni, infatti, sarà Floriano Zambon, sindaco
della citta trevigiana, il Presidente di “Racevin”,
la rete europea comprendente le ottanta città del vino. A
Recevin, nata nel 1999 a Strasburgo, hanno aderito i rappresentanti
di municipi da Austria, Spagna, Portogallo, Francia, Slovenia, Grecia,
Ungheria, Germania. L’impegno del neopresidente sarà
quello di potenziare l’enoturismo, anche attraverso la promozione
delle “Strade del vino europee”, della cultura del vino,
della salute e del benessere. Già presidente dell’Associazione
nazionale Città del Vino (che rappresenta, nella sede di
Siena, 540 Comuni a vocazione vinicola), Zambon ha dichiarato la
volontà di certificare, entro i prossimi due anni, una decina
di “strade del vino europee”.
(Fonte: www.winenews.it)
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