Geografia
Enoica
d'Italia
XIII tappa:
Il territorio vitivinicolo del Lazio
A cura del prof. Andrea De Palma
La diffusione della vite nel Lazio risale almeno agli Etruschi,
che la coltivarono nel Viterbese. Sulle caratteristiche e l'estensione
della viticoltura nel territorio, un grandissimo impatto ebbe lo
sviluppo di Roma,capitale imperiale. Tramontato l'impero, la tradizione
enologica fu raccolta dal monachesimo e coltivata, poi, dai papi
del Rinascimento.
Il territorio:
Collina e montagna costituiscono oltre l'80% del territorio laziale.
La morfologia dei rilievi è caratterizzata da formazioni
montuose appartenenti all'Appennino calcareo, cui si affianca,
lungo il versante occidentale, il cosiddetto Antiappennino, costituito
da una serie di coni vulcanici, dai Vulsini ai Cimini, dai Sabatini
ai colli di Roma e ai colli Albani (Castelli Romani), con gli antichi
crateri spesso occupati da laghi come quelli di Bolsena, di Vico,
di Bracciano, di Albano e di Nemi. Sono queste le aree più
vocale alla vite che però, talvolta (come nella
zona di Aprilia), invade anche la pianura alluvionale e sabbiosa,
fino alla costa.
La storia:
La diffusione della vite nel Lazio risale almeno agli Etruschi,
che la coltivarono nel Viterbese. Ma, sulle caratteristiche
e l'estensione della viticoltura nel territorio, un grandissimo
impatto ebbe lo sviluppo di Roma come capitale imperiale. Tramontato
l'impero, la tradizione enologica fu raccolta dal monachesimo
e coltivata, poi, dai papi del Rinascimento. Nei secoli XVIII e
XIX, la coltura del vino nello Stato della Chiesa decadde, fino
all'arrivo dei piemontesi. Alla fine dell'800, i vini più
noti del Lazio erano il Castelli Romani, il Frascati, il Marino,
l'Est! Est!! Est!!!, tutti ottenuti da vitigni autoctoni.
Una peculiarità della regione, favorita dalle condizioni
climatiche, è stata la diffusissima produzione vinicola familiare,
anche in aree non vocate, per l'autoconsumo. La modernizzazione
è stata realizzata attraverso lo sviluppo delle cantine
sociali, che hanno fornito impianti di vinificazione di dimensioni
industriali, mentre hanno fatto difetto le imprese innovative. L'evoluzione
della viticoltura è stata piuttosto lenta, con un passaggio
molto graduale dalle colture promiscue a tecniche d’allevamento,
come il tendone, volte soprattutto ad elevare la quantità
prodotta.
I vini:
La superficie coltivata a vite si aggira sui 30mila ettari.
La produzione vinicola si attesta oggi sui 2,5 milioni di ettolitri
(3,7 milioni verso la fine del secolo scorso). L'84% della produzione
è costituito da vini bianchi. I vini DOC contribuiscono al
totale per circa il 60%. Al Lazio fanno capo ben 26 DOC: Aleatico
di Gradoli, vino da dessert, prodotto nel Viterbese (Lago di Bolsena);
Aprilia, che prende il nome dalla omonima zona vinicola, nella pianura
costiera a sud di Roma: produce Trebbiano, Sangiovese e Merlot;
Atina, nelle tipologie Rosso e Cabernet, prodotto in provincia
di Latina: il riconoscimento della DOC, avvenuto nel 1999, è
anche un indizio della svolta in corso, che punta sui rossi importanti
e sui vitigni internazionali impiantati su marne alluvionali;
Bianco Capena, proveniente in prevalenza da vitigni Malvasia
di Candia e Trebbiano, prodotto nella provincia di Roma; Castelli
Romani nelle tipologie Bianco, Rosso e Rosato; Cerveteri, prodotto
in varie tipologie nelle province di Viterbo e Roma; Cesanese,
rosso strutturato, in tre varietà (del Piglio, di Affile,
di Olevano), prodotto prevalentemente con uve di Cesanese;
Circeo, in diverse tipologie; Colli Albani, vino bianco, ricavato
dai vitigni Malvasia di Candia, Trebbiano, Malvasia puntinata;
Colli Albani e Colli della Sabina, in diverse tipologie; Colli
Etruschi Viterbesi, in diverse tipologie; Colli Lanuvini, bianco
da uve Malvasia di Candia, Malvasia puntinata e Trebbiano; Cori,
vino bianco e rosso, prodotto nella provincia di Latina; Est! Est!!
Est!!! di Montefiascone, celebre vino bianco prodotto nel Viterbese
fin dal XII secolo (da uve Trebbiano, Malvasia bianca toscana
e Rossetto); Frascati, il più noto e proverbiale dei
vini dei Castelli, un bianco prodotto sulle pendici vulcaniche
intorno a Frascati e in altri comuni della provincia di Roma
(è ricavato da uve di Malvasia di Candia e Trebbiano
toscano più eventuali aggiunte di Greco e Malvasia del Lazio);
Genazzano, vino bianco e rosso; Marino, celebre vino bianco
dei Castelli Romani, ricavato da uve Malvasia di Candia, Trebbiano,
Malvasia puntinata; Montecompatri Colonna, altro rinomato vino
dei Castelli; Nettuno, l'ultima DOC arrivata, stabilita nel 2003;
Orvieto ; Tarquinia, in diverse tipologie; Velletri, vino bianco
e rosso-, Vignanello e Greco di Vignanello, prodotti nella provincia
di Viterbo; Zagarolo, bianco con le stesse uve dei vini dei Castelli.
Orvieto
Denominazione d'origine controllata (DOC) di vini bianchi prodotti
nelle province di Terni e Viterbo. È stata stabilita con
DM dell'8/8/2003, che ha sostituito il DPR del 7/8/1971 e successive
modifiche. La DOC comprende i vini Orvieto e Orvieto classico (con
gradazione alcolica min. di 11,5°), ricavato da uve Greghetto
min. 40%), Trebbiano Toscano (20%-40%), altri vini a bacca bianca
idonei alla coltivazione per la provincia di terni e Viterbo ( max.
40%). L'Orvieto classico viene prodotto unicamente nella
zona tradizionale di vinificazione della DOC. I vini della
DOC Orvieto possono essere prodotti anche nelle tipologie Superiore
(se raggiungono una gradazione alcolica min. di 12° e sono immessi
al consumo dopo l´1 marzo dell'anno successivo a quello
della vendemmia) e Vendemmia tardiva (con gradazione alcolica
min. di 13°, di cui almeno 10° svolti).
Est! Est! Est! di Montefiascone
Vino bianco a Denominazione d'origine controllata (DOC),
stabilita con DPR del 3/5/1989 che ha sostituito il DPR del 3/3/1966.
Viene prodotto nei comuni laziali di Bolsena, Capodimonte,
Gradoli, Grotte di Castro, Marta, Montefiascone e San Lorenzo Nuovo,
è ricavato da uve Trebbiano toscano (65% circa), Malvasia
bianca toscana (20%), Trebbiano giallo (15% circa). Può
essere prodotto anche nella tipologia Spumante. È un vino
bianco che si produce con le uve di Malvasia e di Trebbiano (detto
procanico) coltivate sui declivi vulcanici di tufo e basalto intorno
al lago di Bolsena, nel Lazio settentrionale. Il suo nome risalirebbe
al Medioevo e sarebbe legato alla storia di un servo di nome Martino,
inviato in avanscoperta dal padrone alla ricerca di buoni vini,
con l'incarico di scrivere la parola 'Est' sulla porta delle osterie
in cui li aveva individuati. Raccontano le cronache che il
suo entusiasmo fu tale, assaggiando il vino di Montefia-scone, da
fargli scrivere tre volte di seguito 'Est' sulla porta della
locanda. La vicenda, che pare sia avvenuta nel 1111, ha però
contorni nebulosi. Incerta è la figura del protagonista,
un vescovo tedesco che secondo qualche versione sarebbe
stato invece un principe, e non è ben chiaro il suo nome:
secondo alcuni Fugger, secondo altri Defuk. Gli storici locali sostengono
che probabilmente si trattava di un cavaliere che a Montefiascone
abbandonò l’esercito dell'imperatore Enrico V e in
quel luogo morì due anni più tardi. “Quantunque
nei secoli successivi si parli in molti documenti dei vini di Montefiascone”,
riferisce Burton Anderson, “le citazioni riguardano quasi
esclusivamente i Moscato dorato o Moscatellone piuttosto che il
pallido Trebbiano-Malvasia. Inoltre, solo recentemente il termine
Est! Est! ! Est! ! ! Appare nei testi più autorevoli”.
Giallo paglierino, nelle versioni migliori questo vino ha profumo
lievemente aromatico e, col suo sapore asciutto, sapido, di buon
corpo, si abbina felicemente ai piatti di pesce d´acqua dolce.
Aleatico di Gradoli
Vino rosso a Denominazione d'origine controllata (DOC) stabilita
con DM del 5/6/1996 che ha sostituito il DPR del 21/6/1972. È
ricavato dalle uve Aleatico in purezza e viene prodotto in
provincia di Viterbo, nei comuni di Gradoli, Grotte di Castro,
Latera, San Lorenzo Nuovo. Ha una gradazione min. di 12° C e
presenta anche le tipologie Liquoroso e Liquoroso Riserva;
la prima necessita di un affinamento min. di 6 mesi, la seconda
di 36 mesi, di cui 24 in botte di rovere e i rimanenti 12 in bottiglia.
Entrambe le tipologie devono presentare un titolo alcolimetrico
di min. 17,5°, di cui almeno 15° svolti.
Colli Etruschi Viterbesi
Denominazione d'origine controllata (DOC), stabilita con
DM del 11/9/1996, modificato dal DM del 3/11/2000, di numerosi vini
prodotti in provincia di Viterbo. Comprende i seguenti vini:
Canaiolo, nella tipologia Amabile (vino rosso, da uve Canaiolo
nero, localmente detto Canaiolo, min. 85%, altri vitigni a bacca
rossa, autorizzati o raccomandati nella provincia di Viterbo,
escluso il Ciliegiolo, max 15%); Grechetto (vino bianco, da uve
Greco bianco, localmente detto Grechetto, min. 85%, altri vitigni
a bacca bianca, autorizzati o raccomandati nella provincia
di Viterbo, esclusa la Malvasia di Candia, max 15%), anche
nelle tipologie Novello e Frizzante; Greghetto (vino rosso, da uve
Grechetto rosso, localmente detto Greghetto, min. 85%, altri
vitigni a bacca rossa, autorizzati o raccomandati nella provincia
di Viterbo, escluso il Ciliegiolo, max 15%); Merlot (vino rosso,
da uve Merlot min. 85%, altri vitigni a bacca rossa, autorizzati
o raccomandati nella provincia di Viterbo, escluso il Ciliegiolo,
max 15%); Moscatello (vino bianco, da uve Moscato bianco min.
85%, possono concorrere altri vitigni a bacca bianca, autorizzati
o raccomandati nella provincia di Viterbo, esclusa la Malvasia di
Candia, max 15%), nelle tipologie Secco, Amabile, Passito (gradazione
alcolica min. 15,5°, di cui almeno 11° svolti), Novello
e Frizzante; Procanico (vino bianco, da uve Trebbiano toscano min.
85%, altri vitigni a bacca bianca, autorizzati o raccomandati
nella provincia di Viterbo, esclusa la Malvasia di Candia,
max 15%) anche nella tipologia Frizzante; Sangiovese rosato
(da uve Sangiovese min. 85%, altri vitigni a bacca rossa, autorizzati
o raccomandati nella provincia di Viterbo, escluso il Ciliegiolo,
max 15%), nei tipi Secco, Amabile e Frizzante; Rossetto (vino
bianco, da uve Trebbiano giallo min. 85%, altri vitigni a bacca
bianca, autorizzati e/o raccomandati nella provincia di Viterbo,
esclusa la Malvasia di Candia, max 15%), nelle tipologie Secco e
Amabile; Violone (vino rosso, da uve Montepulciano, localmente detto
Violone, min. 85%, altri vitigni a bacca rossa, autorizzati e/o
raccomandati nella provincia di Viterbo, escluso il Ciliegiolo,
max 15%); Bianco (Malvasia toscana o del Lazio max 30%, Procanico
o Trebbiano toscano 40-80%, altri vitigni a bacca bianca, autorizzati
e/o raccomandati nella provincia di Viterbo, in purezza o in
miscela, max 30%), nelle tipologie Secco, Amabile e Frizzante; Rosso
(Montepulciano 20-45%, Sangiovese 50-65%, altri vitigni a bacca
rossa, autorizzati e/o raccomandati nella provincia di Viterbo,
in purezza o in miscela, max 30%), nelle tipologie Secco, Amabile,
Novello e Frizzante; Rosato (dalle stesse uve del Rosso), nelle
tipologie Secco, Amabile e Frizzante.
Vignanello
Denominazione d'origine controllata (DOC) di vini prodotti
in provincia di Viterbo, nei comuni di Bassano in Teverina, Cerchiano,
Fabrica di Roma, Gallese, Soriano nel Cimino, Vasanello e Vignanello.
La DOC, istituita con DM del 14/11/1992 e modificata con DM del
9/2/1994, comprende i seguenti vini: Greco (vino bianco, da uve
Greco min. 85%, gradazione alcolica min. 11,5°), anche
nella tipologia Spumante; Bianco (da uve Trebbiano giallo e/o
Trebbiano toscano 60-70%, Malvasia bianca di Candia e Malvasia del
Chianti 20-40%, altri vitigni raccomandati o autorizzati per
la provincia di Viterbo max 10%), anche nella tipologia Superiore
(gradazione alcolica min. 11,5°); Rosso e Rosato (entrambi
da uve Sangiovese 40-60%, Ciliegiolo 40-50%, altri vitigni
raccomandati o autorizzati per la provincia di Viterbo max 20%).
Il Rosso è prodotto anche nella tipologia Novello ed
ha diritto alla qualifica di Riserva se sottoposto a 2 anni min.
di invecchiamento, di cui min. 1 in bottiglia, e se raggiunge una
gradazione alcolica min. di 12° C.
Tarquinia
Denominazione d'origine controllata (DOC) di vini prodotti in provincia
di Roma e di Viterbo. La DOC è stata stabilita con DM del
9/8/1996, modificato dal DM del 5/11/1996, e comprende i seguenti
vini: Bianco (da uve Trebbiano toscano e/o Trebbiano giallo
min. 50%, Malvasia bianca di Candia e/o Malvasia del Lazio max 35%,
altri vitigni raccomandati o autorizzati per le province di Roma
e Viterbo max 30%); Rosso e Rosato (da uve Sangiovese e Montepulciano
max 60% congiuntamente di cui min. 25% dell'uno o dell'altro vitigno,
Cesanese comune max 25%, altri vitigni raccomandati o autorizzati
per le province di Roma e Viterbo max 30%). Il Bianco è
prodotto anche nelle tipologie Amabile, Frizzante e Secco,
il Rosso anche nelle tipologie Amabile, Novello e Secco.
Cerveteri
Denominazione d'origine controllata (DOC) stabilita con
DM del 4/6/1996, che ha sostituito il DPR del 30/10/1974, già
modificato nel 1988. Comprende alcuni vini prodotti, in provincia
di Roma, negli interi territori comunali di Cerveteri, Civitavecchia,
Ladispoli, Santa Marinella e, in parte, di quelli di Allumiere,
Roma e Tolfa; in provincia di Viterbo in parte del territorio
di Tarquinia. La DOC Cerveteri comprende i seguenti vini: Bianco
(Trebbiano toscano e Trebbiano giallo da soli o in uvaggio min.
50%, Malvasia di Candia e Malvasia del Lazio in purezza o in unione
tra loro max 35%, altri vitigni a bacca bianca raccomandati
e/o autorizzati in provincia di Roma e Viterbo a eccezione
del Pinot grigio max 30%), anche nelle tipologie Secco, Amabile
e Frizzante; Rosso (Sangiovese e Montepulciano in miscela min.
60%, di cui min. 25% ciascuno, Cesanese comune max 25%,
altri vitigni a bacca rossa raccomandati e/o autorizzati
nelle province di Roma e Viterbo, max 30% da soli o in uvaggio),
anche nelle tipologie Secco (gradazione alcolica min. 11,5°),
Amabile e Novello; Rosato anche nella tipologia Frizzante.
Colli della Sabina
Denominazione d'origine controllata (DOC) di alcuni vini laziali,
prodotti in vari comuni in provincia di Rieti e di Roma. È
stata stabilita con DM del 10/9/1996. La DOC comprende i vini Bianco
(ricavato da uve Trebbiano toscano e/o giallo, in purezza o in miscela
tra loro, min. 40%, Malvasia del Lazio e/o Malvasia di Candia,
soli o in miscela, min. 40%, altri vitigni a bacca bianca raccomandati
o autorizzati nelle province di Rieti o di Roma, max 20%),
Rosso, Rosato e Novello (tutti e tre da uve Sangiovese 40-70%,
Montepulciano 15-40%, altri vitigni a bacca nera raccomandati
o autorizzati nelle province di Rieti o di Roma, max 30%). I vini
della DOC Colli della Sabina Bianco, il Rosso e il Rosato sono
prodotti anche nella tipologia Frizzante; il Bianco e il Rosso anche
in quella Spumante
Bianco Capena
Vino bianco a Denominazione d'origine controllata (DOC), stabilita
con DPR del 19/5/1975, successivamente modificato dal DPR del
22/6/1987. È prodotto in provincia di Roma, nell´intero
territorio del comune di Capena e, in parte, del territorio
dei comuni di Castelnuovo di Porto, Piano Romano e Morlupo.
Si ricava da un'unione di uve Malvasia (di Candia e/o del Lazio
e/o Toscana) max 55% e Trebbiano (toscano e/o romagnolo e/o
giallo) min. 25%, con eventuale aggiunta di uve Bellone e/o uve
Bombino per max 20%. Il vino Bianco Capena che raggiunge una gradazione
min. di 12° ha diritto alla qualifica di Superiore.
Castelli Romani
Denominazione d'origine controllata (DOC) stabilita con DM
del 4/11/1996, poi modificato due volte nel corso del 2000, di alcuni
vini prodotti in provincia di Roma e di Latina. La DOC comprende
i seguenti vini: Bianco, Rosso e Rosato, tutti prodotti anche nelle
tipologie Secco, Amabile e Frizzante. Il vino Bianco si ottiene
da uve Malvasia (bianca di Candia e puntinata) e Trebbiano (toscano,
romagnolo, di Soave, verde e giallo), utilizzate in purezza o congiuntamente,
cui possono aggiungersi altre uve a bacca bianca, ricavate
da vitigni autorizzati e/o raccomandati in provincia di Roma
e Latina max 30%. Il vino Rosso, prodotto anche nella tipologia
Novello, si ricava da uve Cesanese, Merlot, Montepulciano,
Nero buono e Sangiovese, da sole o in uvaggio tra loro, cui possono
aggiungersi altre uve a bacca nera ricavate da vitigni autorizzati
e/o raccomandati in provincia di Roma e Latina max 15%. Il
tipo Rosato viene ricavato da qualità a bacca bianca e nera
in uvaggio, oppure dalla lavorazione in rosato di uve a bacca nera,
provenienti dagli stessi vitigni usati per il Bianco e il Rosso.
Zagarolo
Vino bianco a Denominazione d'origine controllata, stabilita
con DPR del 29/5/1973. È prodotto nei comuni di Gallicano
e di Zagarolo, in provincia di Roma, e si ricava da uve Malvasia
bianca di Candia e Malvasia del Lazio (max 70%), Trebbiano
toscano, Trebbiano verde e Trebbiano giallo (min. 30%), a cui possono
essere aggiunte uve Bellone e Bonvino (max 10%). Il vino Zagarolo
ha una gradazione alcolica di min. 11,5° ed ha diritto alla
qualifica di Superiore se raggiunge una gradazione alcolica
min. di 12,5°.
Montecompatri Colonna o Montecompatri o Colonna
Vino bianco a denominazione d'origine controllata (DOC), stabilita
con DPR del 19/10/1987, che ha sostituito il DPR del 29/5/1973.
Si produce, in provincia di Roma, nel territorio comunale di Colonna
e in parte di quello dei comuni di Montecompatri, Roccapriora
e Zagarolo, ed è ricavato da uve Malvasia (bianca di
Candia e puntinata) max 70%, Trebbiano (giallo, toscano e verde)
min. 30%, cui si possono aggiungere uve Bellone e Bonvino max
10%. Può essere prodotto nei tipi Secco o Asciutto, anche
nella tipologia Superiore (con gradazione alcolica min. di
11,5°) e Amabile o Dolce, anche nella tipologia Frizzante.
Frascati
Vino bianco a Denominazione d'origine controllata (DOC), stabilita
con DPR del 5/12/1990 che ha sostituito il DPR del 3/3/1966 e successive
modifiche. Viene prodotto in provincia di Roma, nell'intero
territorio dei comuni di Frascati, Grottaferrata, Monteporzio
Catone e in parte di quelli del territorio dei comuni di Montecompatri
e Roma. È ricavato da uve Malvasia di Candia e Trebbiano
toscano (da sole o congiuntamente, min. 70%), Greco e Malvasia
del Lazio (da sole o congiuntamente, max 30%), altri vitigni raccomandati
o autorizzati per la provincia di Roma (max 10%). Il vino Frascati
può assumere, in base al contenuto di zuccheri, le qualifiche
di Secco o Asciutto, Amabile e Cannellino o Dolce. Esso viene prodotto
anche nelle tipologie Novello (se imbottigliato prima del 31
dicembre successivo alla vendemmia), Superiore (se raggiunge
una gradazione alcolica min. di 11,5°) e Spumante (con gradazione
alcolica min. di 11,5°).
Marino
Denominazione d'origine controllata (DOC) di vini prodotti
in provincia di Roma, nell'intero territorio dei comuni di Ciampino
e Marino in parte di quello di Castelgandolfo e di Roma. È
stata stabilita con DM del 17/7/2003, che ha sostituito il DPR del
6/8/1970 e successive modifiche, e comprende i seguenti vini bianchi
(ricavati per almeno l'85% dalle uve degli omonimi vitigni e per
max 15% da uve di colore analogo raccomandate o autorizzate per
la provincia di Roma): Bellone, Bombino, Greco, Malvasia
del Lazio, Trebbiano verde (da uve Verdicchio bianco). La DOC identifica,
inoltre, i seguenti vini (ricavati da uve Malvasia bianca di
Candia max 50%, altri vitigni raccomandati o autorizzati per la
provincia di Roma max 50%): Marino, anche nei tipi Secco, Abboccato
e Amabile o Dolce, Marino Superiore (gradazione alcolica min.
di 12°), anche nei tipi Secco, Abboccato e Amabile o Dolce,
Marino Frizzante, anche nei tipi Abboccato e Amabile; Marino
Spumante, nei tipi Secco o Amabile; Marino Vendemmia Tardiva
(da uve sottoposte ad appassimento, con gradazione alcolica
min. di 15°); Marino Passito (da uve sottoposte ad appassimento,
con una gradazione alcolica min. di 15° di cui almeno 12°
svolti, invecchiato per almeno 8 mesi, di cui min. 6 in botti di
legno). I vini Marino Superiore, Vendemmia Tardiva e Passito
prodotti nella zona tradizionale di produzione possono assumere
la specificazione di Classico.
Colli Albani
Vino bianco a Denominazione d'origine controllata (DOC)
stabilita con DM del 26/6/1992, che ha sostituito il DPR del 6/8/1970
e successive modifiche. È ricavato dalle uve Malvasia bianca
di Candia, localmente nota come Malvasia rossa, max 60%, Trebbiano
toscano, Trebbiano romagnolo, Trebbiano giallo e Trebbiano
di Soave, in miscela o in unione tra loro, 25-50%, Malvasia del
Lazio 5-45%, altri vitigni a bacca bianca raccomandati e/o autorizzati
nella provincia di Roma max 10%, escluse le uve della varietà
Moscato. Si produce in provincia di Roma, negli interi
territori comunali di Albano e Ariccia, e in parte di quelli di
Ardea, Castelgandolfo, Lanuvio e Pomezia. Il vino DOC Colli Albani
è prodotto anche nelle tipologie Superiore (gradazione
alcolica min. 11,5°), Novello (se imbottigliato entro il 20
dicembre dell'anno della vendemmia) e Spumante.
Colli Lanuvini
Vino bianco a Denominazione d'origine controllata (DOC), stabilita
con DM del 9/8/1996, che sostituì il DPR dell'8/2/1971 e
successive modifiche. È prodotto in provincia di Roma,
nel territorio del comune di Genzano e in parte di quello di Lanuvio.
Si ricava da uve di Malvasia bianca di Candia e puntinata, max 70%,
Trebbiano toscano min. 30%, cui si possono aggiungere altri vitigni
a bacca bianca raccomandati e/o autorizzati in provincia di Roma,
max 10%. È prodotto anche nella tipologia Superiore
(min. 12° alcolici).
Velletri
Denominazione d'origine controllata (DOC) di vini prodotti
nelle province di Roma e di Latina. La DOC, stabilita con DM del
7/9/1999 che ha sostituito il DPR del 31/3/1972, comprende i seguenti
vini: Bianco (da uve Malvasia bianca di Candia e/o Malvasia del
Lazio max 70%, Trebbiano toscano e/o Trebbiano verde e/o Trebbiano
giallo min. 30%, Bellone e/o Bovino e/o uve di altri vitigni a bacca
bianca autorizzati e/o raccomandati rispettivamente per le
province di Roma e Latina max 20%), anche nelle tipologie Superiore
(gradazione alcolica min. 11,5°) e Spumante (nei tipi Secco,
Amabile, Dolce); Rosso (da uve Sangiovese 10-45%, Montepulciano
30-50%, Cesanese comune e/o d'Affile min. 10%, Bombino nero
e/o Merlot e/o Ciliegiolo e/o uve di altri vitigni a bacca nera
autorizzati o raccomandati rispettivamente per le province
di Roma e Latina max 30%), con una gradazione alcolica min. di 11,5°,
anche nella tipologia Riserva (gradazione alcolica min. 12,5°,
sottoposto a un periodo di invecchiamento di almeno 2 anni).
Aprilia
Denominazione d'origine controllata (DOC) di vari vini prodotti
in provincia di Latina, nell'intero territorio comunale di
Aprilia e in parte del territorio dei comuni di Cisterna e Latina
e, in provincia di Roma, in parte del territorio del comune
di Nettuno. È stata stabilita con DPR del 22/11/1979,
che ha sostituito il DPR del 13/5/1966. Comprende i seguenti vini,
ricavati almeno per il 95% dalle uve dei rispettivi vitigni:
Merlot (vino rosso, gradazione alcolica min. 12°), Sangiovese
(vino rosso, gradazione alcolica min. 11,5°) e Trebbiano
(vino bianco).
Cori
Denominazione d'origine controllata (DOC) di due vini laziali, prodotti,
in provincia di Latina, nell'intero territorio comunale di
Cori e in parte di quello di Cisterna. È stata stabilita
con DPR dell'1/8/1971 e successive modifiche. Comprende i vini
Bianco (da uve Malvasia di Candia max 70%, Trebbiano toscano
max 40%, Bellone e/o Trebbiano giallo max 30%), nei tipi Amabile,
Asciutto, Dolce e Secco (a seconda del contenuto in zuccheri), e
Rosso (da uve Montepulciano 40-60%, Nero buono di Cori 20-40%, Cesanese
10-30%), con gradazione alcolica min. 11,5°.
Genazzano
Denominazione d'origine controllata (DOC) di vini prodotti in provincia
di Roma nell'intero territorio del comune di Genazzano e in
parte del territorio dei comuni di Cave, Olevano Romano e San Vito
Romano, e in provincia di Frosinone nel comune di Paliano. È
stata stabilita con DM del 26/6/1992 e comprende i vini Bianco (da
uve Malvasia di Candia 50-70%, Bellone e Bombino 10-30%, Pinot bianco
e/o Pinot bianco e/o altri vitigni raccomandati o autorizzati
per le province di Frosinone e Roma max 40%) e Rosso (da uve
Sangiovese 70-90%, Cesanese 10-30%, altri vitigni raccomandati o
autorizzati per le province di Frosinone e Roma max 20%). Entrambi
i vini possono essere prodotti anche nella tipologia Novello.
Cesanese di Olevano Romano o Olevano Romano
Vino rosso a Denominazione d'origine controllata (DOC), stabilita
con DPR del 29/5/1973. Viene prodotto in provincia di Roma
nel comune di Olevano Romano e in parte del territorio di quello
di Genazzano, ed è ricavato dai vitigni Cesanese di
Affile e/o Cesanese comune, con eventuale aggiunta di uve da Sangiovese,
Montepulciano, Barbera, Trebbiano toscano e Bombino bianco,
da sole o congiuntamente, max 10%. Il vino Cesanese di Olevano Romano
o Olevano Romano (gradazione alcolica min. 12°) può a-vere
le seguenti qualifiche: Secco, Asciutto, Amabile, Dolce, Spumante
naturale e Frizzante naturale.
Cesanese del Piglio o Piglio
Vino rosso a Denominazione d'origine controllata (DOC) stabilita
con DPR del 29/5/1973. Viene prodotto, in provincia di Frosinone,
negli interi territori comunali di Piglio e Serrane e in parte
di quelli di Acuto, Anagni e Paliano. Si ricava da uve Cesanese
d'Affile e/o Cesanese comune, integrate da uve Sangiovese,
Montepulciano, Barbera, Trebbiano toscano e Bombino bianco,
da sole o in uvaggio, max 10%. Il vino Cesanese del Piglio
(gradazione alcolica min. 12°) può avere le seguenti
qualifiche: Secco e Asciutto, Amabile, Dolce.
Cesanese di Affile o Affile
Vino rosso a Denominazione d'origine controllata (DOC) stabilita
con DPR del 29/5/1973. È prodotto nelle province di
Frosinone e Roma, nell'intero territorio comunale di Affile
e Roiate, e in parte di quello di Arcinazzo. Viene ricavato da uve
Cesanese di Affile e/o Cesanese comune, cui si possono aggiungere
uve Sangiovese, Montepulciano, Barbera, Trebbiano toscano e
Bombino bianco, max 10%. Il vino Cesanese di Affile o Affile (titolo
alcolimetrico min. 12°) è prodotto nelle seguenti
tipologie: Secco, A-sciutto, Amabile, Dolce, Spumante naturale e
Frizzante naturale.
Atina
Denominazione d'origine controllata (DOC) di alcuni vini prodotti
in provincia di Frosinone, nei comuni di Alvito, Atina, Belmonte,
Casalattico, Casalvieri. Castello, Gallinaro, Picinisco, San Donato
Valcomino, Sant'Elia Fiumerapido, Settefrati, Vicalvi, Villa Latina.
È stata stabilita con DM del 26/04/1999 e comprende i seguenti
vini rossi: Cabernet (da uve Cabernet Sauvignon e Cabernet Frane,
min. 85%, gradazione alcolica min. 12°), anche nella tipologia
Riserva, e Rosso (da uve Cabernet Sauvignon min. 50%, Cabernet
Frane min. 10%, Merlot min. 10%, Syrah min. 10% e altri vitigni
a uva nera raccomandati e/o autorizzati per la provincia di
Frosinone max 20%; gradazione alcolica min. 12°), anche nella
tipologia Riserva.
Circeo
Denominazione d'origine controllata (DOC) di vari vini prodotti
in provincia di Latina, in parte dei territori comunali di Latina,
Sabauda, San Felice Circeo e Terracina. È stata stabilita
con DM del 14/6/1996 e comprende i seguenti vini: Sangiovese
(vino rosso, da uve Sangiovese min. 85%, con gradazione alcolica
min. 11,5°); Sangiovese rosato (da uve Sangiovese min. 85%,
altri vitigni a bacca rossa autorizzati o raccomandati nella provincia
di Latina max 15%), anche nelle tipologie Frizzante; Trebbiano
(vino bianco, da uve Trebbiano toscano min. 85%, altri vitigni a
bacca bianca autorizzati e/o raccomandati nella provincia di latina
max 15%); Bianco nelle tipologie Secco, Amabile o Frizzante
(da uve Malvasia di Candia max 30%, Trebbiano toscano min. 60%,
altri vitigni a bacca bianca autorizzati o raccomandati
nella provincia di Latina max 30%); Rosso (gradazione alcolica
min. 11,5°) e Rosato (entrambi da uve Merlot min. 85%, altri
vitigni a bacca rossa autorizzati o raccomandati nella provincia
di Latina max 15%) nelle tipologie Secco, Amabile o Frizzante e,
solo per il Rosso, Novello. È obbligatorio riportare
in etichetta l'anno di produzione delle uve e, quando sono
previste entrambe le tipologie, la dicitura Secco o Amabile.
Nettuno
Denominazione d'origine controllata (DOC) di vini prodotti
nei comuni di Anzio e Nettuno, in provincia di Roma. È stata
stabilita con DM dell'8/5/2003 e comprende i seguenti vini: Bianco
Bellone (vino bianco localmente noto come Cacchione, da uve
Bellone min. 85%, con gradazione alcolica min. di 11,5°), nelle
tipologie Secco e Frizzante; Bianco (da uve Bellone 30-70%, Trebbiano
toscano 30-50%, altri vitigni autorizzati o raccomandati per
la provincia di Roma max 20%), nelle tipologie Secco e Frizzante;
Rosso (da uve Merlot 30-50%, Sangiovese 30-50%, altri vitigni autorizzati
o raccomandati per la provincia di Roma max 20%), nelle tipologie
Secco (con gradazione alcolica min. di 12°) e Novello (con gradazione
alcolica min. di 11,5°); Rosato (da uve Sangiovese min. 40%,
Trebbiano toscano min. 40%, altri vitigni autorizzati
o raccomandati per la provincia di Roma max 20%, con gradazione
alcolica min. di 11,5°), nelle tipologie Secco e Frizzante.
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