Cari lettori,
credo che molti di voi abbiano potuto constatare come il mondo
dell’enogastronomia, in particolare della cucina, si celi
dietro tanti misteri che ci fanno dar ragione ai detti antichi che
recitano “i fatt da ‘a pignt ‘i sap’ ‘a
cucchiarell” (i fatti della pignata li conosce il cucchiaio
di legno, n.d.r.).
Difatti, i proverbi antichi non sbagliano mai: il cuoco, progettista,
autore e fautore dei piatti che ci vengono serviti, è il
vero e maggiore responsabile dell’esaltazione dei sapori e
dei prodotti enogastronomici.
E’ per questo motivo, forse, che nel viaggio quotidiano che
i collaboratori di questa rivista fanno, per approfondire, sempre
di più, l’argomento “enogastronomia” e
al fine di realizzare un servizio utile al mondo della ristorazione
e del turismo enogastronomico, si sentono sempre più curiosi:
il mondo enogastronomico conserva segreti e miti.
Con questo spirito e con umiltà, continuiamo ad esplorare
il percorso della geografia enogastronomica per scoprire, territorio
per territorio, gusti e virtù che si respirano nel Belpaese.
Grazie,
Il direttore responsabile
Daniele Circiello
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