CIBUS
2004:
LA PIU' GRANDE VETRINA MONDIALE DEL FOOD
Il made in Italy si riafferma con successo sulle tavole di
tutto il mondo. Ricercata dai buongustai in ogni angolo del Continente,
decantata dai medici nella prevenzione di malattie cardiovascolari,
ambita Oltreoceano dai ristoratori più rinomati, la cucina
mediterranea riesce a rievocare gusti e tradizioni di un tempo,
riscuotendo sempre più larghi consensi.
Una carrellata infinita di aromi e sapori riproposta dall'immensa
vetrina del food europeo, Cibus 2004, il salone internazionale dell'alimentazione
allestito nel quartiere fieristico di Parma.
Giunta alla dodicesima edizione, quest'anno la manifestazione ha
richiamato 2.400 espositori stranieri, che hanno occupato nove padiglioni
estesi su un'area complessiva di cento mila metri quadrati. Novantamila
gli operatori professionali provenienti da ogni parte del mondo
(esportatori, grossisti, imprenditori su scala internazionale),
visibilmente interessati alle ultime proposte commerciali della
filiera. Numeri vincenti, che hanno riconfermato il valore di un'iniziativa
ritenuta dagli esperti l'attuale volano per un ulteriore decollo
del settore.
Mangiar bene per vivere più a lungo, evitando cattive abitudini
alimentari provocate dallo stress e che potrebbero causarci gravi
problemi; primo tra tutti l'obesità. Questo il filo conduttore
dell'intera manifestazione svoltasi dal 6 al 10 maggio, che - non
a caso - ha scelto quale scenario la capitale mondiale dell'alimentazione,
così come definita Parma dall'UE, e nuova sede dell'EFSA,
l'Authority per la sicurezza alimentare. Al centro dei riflettori:
prodotti tipici ed alimenti principe della cucina tricolore tra
cui la pasta e l'olio; quest'ultimo ritenuto un efficace antidoto
contro l'infarto e l'arteriosclerosi.
I
più quotati extravergine a livello mondiale hanno fatto bella
mostra di sé in "Oleum", la rassegna presentata
nella suggestiva coreografia dell'Abbazia degli oli pregiati d'Italia.
Ricostruita al padiglione nove sulle orme della scenografia realizzata
per la prima volta a Bari, l'esposizione di oli DOC verrà
ripresentata a Mosca dal prossimo 14 al 17 luglio. Soddisfacenti
ed immediati i riscontri nella città emiliana in tema di
intensificazione dei rapporti economici, grazie anche al valido
supporto dell'informatica. La predisposizione di una esauriente
banca dati on line per le Fiere di Parma, con particolareggiate
indicazioni sulle caratteristiche commerciali ed organolettiche
delle bottiglie d'olio, ha reso possibile allacciare, negli ultimi
tre mesi, circa 20 mila contatti, per 200mila richieste di prodotto.
Una vasta rete telematica ha inoltre consentito di raggiungere,
in tempo reale, le varie aziende operanti nell'agroindustria a livello
mondiale, facilitando la conclusione di affari.
Risultati che si aggiungono a quelli già ottenuti dall'Unione
Europea, dove il comparto agroalimentare determina già considerevoli
flussi di introiti, come attestano gli oltre 671 miliardi di euro
registrati nel 2003, con netto distacco rispetto all'industria statunitense.
E l'Italia, rinomata per i suoi 150 pastifici che alimentano un
volume annuale di affari di 3.350milioni di euro, si è aggiudicata
l'incontrastato primato nel comparto caseario: 400mila tonnellate
la quantità di formaggi prodotti lo scorso anno, per un fatturato
di 13,5miliardi di euro.
La larga partecipazione nella città ducale prelude così
ad un prossimo trend positivo.
Significativa, in tal senso, la presenza di delegazioni giunte dal
Canada, dalla Corea, dagli Stati Uniti, dal Sudafrica, Giappone
e India.
Cibus ha anche offerto l'occasione per l'elaborazione di validi
progetti ed idee. Una sorta di laboratorio dove, ad esempio, far
confluire le più innovative tecnologie per la produzione
di specialità gastronomiche, dalla grande ristorazione ai
pranzi domestici, rispettando comunque le tradizionali ricette e
fasi di preparazione. |