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I CONSIGLI DI FEDERCONSUMATORI
Il cibo rischio per la salute?
Stando alle cronache degli ultimi anni sembrerebbe
proprio di si. Dopo le vicende del vino al metanolo, della mucca
pazza, dei polli e suini alla diossina, della carne agli ormoni,
ai residui di fitofarmaci nella frutta e verdura, dalla listeria
nelle carni alla salmonella nelle uova e pollame.
Per i consumatori i pericoli maggiori derivano dall'uso massiccio
e sconsiderato di sostanze chimiche. A volte si tratta di veri
e propri "avvelenamenti" con sostanze proibite, di
cui è dimostrata la pericolosità per l'uomo: la
diossina presente nelle sostanze grasse che servono ad arricchire
i mangimi, il cromo aggiunto agli stessi per ottenere carni
meno grasse, oppure l'uso improprio di sostanze autorizzate
come gli antibiotici, che invece di medicinali diventano integratori
alimentari per gli animali.
L'altro grande pericolo, di cui ancora non siamo in grado di
quantificare le conseguenze, proviene dal "novel food",
cioè dal nuovo cibo ottenuto in laboratorio con la manipolazione
genetica ed indicato con la sigla OGM (organismo geneticamente
modificati).
L'aspetto più rilevante, e cioè la sicurezza e
la tutela del consumatore, spesso è messo in secondo
piano.
Per ottenere un cibo sicuro occorre intervenire, in primis,
sulle tecniche agricole.
Il motivo per il quale sono state preferite tecniche di agricoltura
intensiva è da ricercare nella politica agricola comunitaria
che, fino ad oggi, ha premiato la quantità, ignorando
completamente il modo in cui la si raggiunge. La crescita degli
incentivi e la politica di sostegno ai prezzi hanno privilegiato
l'aumento della produttività per ettaro e per animale.
Questa politica si può correggere, destinando il sostegno
finanziario alle produzioni di qualità ed ecosostenibili.
Qualità significa che i cibi, oltre ad essere sicuramente
non nocivi alla salute, debbono avere migliori caratteristiche
organolettiche e nutrizionali.
Con questo la Federconsumatori vuol dire che gli alimenti biologici,
le specialità ed i prodotti tipici, che sono una ricchezza
culturale ed economica delle nostre terre, diventino più
accessibili e non siano solo per il consumo d'elite. Vi è,
quindi, la questione per la tutela della salute e dell'ambiente,
quella della giustizia sociale e della solidarietà.
L'obiettivo principale, riguardo a questa materia della sicurezza
e qualità degli alimenti, per la Federconsumatori, è
quello di accrescere nel cittadino la consapevolezza del suo
ruolo di consumatore, affinché non accetti passivamente
ciò che gli viene propinato e faccia crescere una domanda
di qualità.
Consumo consapevole significa scegliere tra tutti i prodotti
quelli che offrono più garanzie di salubrità associate
alla qualità, leggendo attentamente le etichette, comprese
quelle nutrizionali e preferendo i prodotti meno elaborati e
di stagione. Privilegiare alimenti sani, liberi da residui chimici
(fitofarmaci, ormoni, antibiotici), sicuri dal punto di vista
igienico, ponendo anche attenzione agli squilibri nutrizionali
e al cibo omologato, quello lontano dai sapori e dai gusti diversi
a seconda delle stagioni e dei luoghi.
Segretario Provinciale
Federconsumatori Foggia
Avv. Raffaele Ferrantino |
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